Autore: admin

pesce_gatto
Il pesce gatto è un pesce dal corpo tozzo, con due piccole pinne dorsali ed una grossa pinna caudale. La testa è molto grande in relazione al corpo, la bocca ha una grande apertura ed è dotata di placche formate da piccolissimi e numerosi denti, tutt’intorno ci sono 8 lunghi e sensibili barbigli con cui tasta il fondo in cerca di cibo.

La colorazione è nera con sfumature verdastre, il ventre è biancastro.

La taglia non supera i 40 cm ed il peso massimo è sul chilo scarso.

E’un pesce di abitudini notturne, resta sul fondo nascosto in zone fangose o vicino a ripari.

Il pesce gatto è voracissimo; onnivoro, si nutre di tutto ciò di commestibile che trova, compresi anellidi, insetti, crostacei, cibi vegetali e pesci sia vivi che morti.

Le uova vengono deposte in primavera in numero di circa 4000 per femmina.

La pesca al pesce gatto si pratica con esca naturale che deve essere posizionata sul fondo, per cui anche se usiamo una tecnica con galleggiante, assicuriamoci di misurare la distanza. Tra le esche, la più indicata è il classico lombrico. Attenzione, nello slamarlo, ai tre aculei delle pinne, che possono provocare fastidio a causa del liquido che contengono. Nei periodi più caldi, in estate, il pesce gatto più che per fame attacca con aggressività, e può essere indotto ad abboccare con piccoli rotanti argentati sui 2 grammi e piccoli minnow da massimo 5 cm.

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